Questo è il consiglio più utile di tutta la pagina, quindi lo mettiamo in chiaro subito. La verifica del conto è obbligatoria prima del primo prelievo, non prima del primo deposito. Il che significa che puoi rimandarla. E rimandarla è esattamente lo sbaglio che fanno quasi tutti.
Immagina la scena. Hai completato il rigioco, hai una vincita sul conto, richiedi il prelievo. A quel punto il sistema ti chiede i documenti. Carichi la carta d'identità, aspetti l'esito, e magari la foto viene respinta perché un angolo è tagliato o il riflesso copre il numero. Ricarichi. Aspetti di nuovo. Nel frattempo i tuoi soldi restano fermi.
Fai la verifica subito dopo la registrazione, quando non hai fretta. Il fascicolo resta approvato per sempre e i prelievi successivi partono senza intoppi.
Cosa serve caricare
Tre categorie di documenti, richieste da qualsiasi operatore regolamentato. La prova di identità: carta d'identità, passaporto o patente, fronte e retro, con tutti e quattro gli angoli visibili nell'inquadratura. La prova di residenza: una bolletta di utenze o un estratto conto bancario emesso negli ultimi tre mesi, con nome e indirizzo che corrispondono ai dati del conto. La prova del metodo di pagamento: se hai depositato con carta, una foto che mostri le prime sei e le ultime quattro cifre, con le altre coperte e il codice CVV sul retro oscurato.
Gli errori che fanno respingere i documenti
Sono sempre gli stessi, e sono tutti evitabili. Foto scattate di sera con luce artificiale, dove il testo diventa illeggibile. Documenti fotografati storti, con un bordo fuori dall'inquadratura. Scadenze superate: un documento non più valido non viene accettato, punto. Indirizzi che non corrispondono, perché nel frattempo hai traslocato ma non hai aggiornato il profilo. Screenshot invece di file originali, che spesso perdono definizione.
La regola pratica: appoggia il documento su un tavolo, alla luce naturale del giorno, e scatta perpendicolarmente dall'alto. Trenta secondi di attenzione ti risparmiano due cicli di respingimento.